Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero

un’opportunità concreta per chi desidera avviare o ampliare la sua attività. La misura sostiene l’imprenditorialità di giovani e donne in tutta Italia. Un’iniziativa pensata per trasformare le idee in realtà e favorire lo sviluppo di nuove imprese.

Che cosa sono le nuove imprese a tasso zero?

La misura “On – Oltre nuove imprese a tasso zero” consente di finanziare, su tutto il territorio italiano, la nascita e lo sviluppo di piccole e micro imprese fondate da giovani tra i 18 e i 35 anni o da donne, indipendentemente dall’età.

In che modo funzionano i finanziamenti a tasso zero?

Le agevolazioni previste dalla misura “On – Oltre nuove imprese a tasso zero” offrono un finanziamento a tasso zero insieme a un contributo a fondo perduto, coprendo fino al 90% delle spese ammissibili, per un massimo complessivo di 3 milioni di euro.

I progetti imprenditoriali devono partire dopo la presentazione della domanda e terminare entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Le domande vengono valutate secondo l’ordine di arrivo: non sono previste né graduatorie né scadenze.

Chi può accedere alla misura ON di Invitalia?

I destinatari del programma “On – nuove imprese a tasso zero” sono giovani dai 18 ai 35 anni e donne di qualunque età, titolari di micro o piccole imprese che rispettino almeno uno dei seguenti requisiti:

- l’impresa è stata costituita da non oltre 5 anni al momento della domanda di agevolazione;

- il controllo della società è in mano, per almeno il 51%, a giovani tra i 18 e i 35 anni oppure a donne.

Anche chi non ha ancora costituito una nuova impresa può richiedere l’agevolazione, purché sia in grado di fornire la documentazione che ne dimostri l’imminente costituzione.

Quali spese si possono finanziare a tasso zero?

La misura “On – Oltre nuove imprese a tasso zero” finanzia iniziative che siano già avviate o da avviare su tutto il territorio nazionale nei seguenti ambiti:

- produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione di prodotti agricoli;

- servizi rivolti a persone e imprese, inclusi quelli con finalità di innovazione sociale;

- attività di commercio di beni e servizi;

- settore del turismo, comprese le attività turistico-culturali che valorizzano il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale, o che migliorano l’offerta di ricettività e accoglienza.

 

 

I piani di investimento devono essere completati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento e possono essere proposti dalle imprese:

- costituite da non più di 3 anni, con spese ammissibili fino a 1.500.000 €. A questa cifra può essere aggiunto un importo pari al 20% delle spese di investimento per il capitale circolante, da giustificare nel piano d’impresa e impiegabile per l’acquisto di materie prime; i servizi essenziali per l’attività; l'utilizzo di beni appartenenti a terzi.

- costituite da più di 3 anni e non oltre 5 anni, con un tetto di spesa ammissibile di 3.000.000 €. In questo caso, l’importo aggiuntivo per il capitale circolante può arrivare fino al 15% delle spese di investimento.

 

La copertura delle spese ammissibili può arrivare fino al 90%, da rimborsare in un massimo di 10 anni.

 

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